GLI INTEGRATORI PER BAMBINI. A cosa servono? Come utilizzarli? Perché i bambini devono prendere dei prodotti adatti apposta per loro?


Gli integratori non possono e non devono sostituire una dieta adeguata e bilanciata, che resta la fonte principale sia di macro- sia di micro-nutrienti. 

Ciò è ancor più vero in età pediatrica, durante la quale la dieta deve essere in grado di garantire il corretto sviluppo psicofisico e soprattutto deve essere adeguata al dispendio energetico e all’attività fisica. Sappiamo però quanto sia difficile in alcuni bimbi ottenere che vengano assunte con la dieta tutte le componenti utili per una sana crescita!

E proprio per tale motivo anche gli integratori ideati per questa fascia di età vanno ad aiutare l’organismo, apportando, ad esempio, vitamine e minerali necessari per il sano e corretto sviluppo di bimbi, ragazzi ed adolescenti.

È sempre importante affidarsi al pediatra di fiducia, in modo tale da verificare in primis la sussistenza della reale necessità di assumere integratori e successivamente la corretta posologia, la presenza di eventuali controindicazioni (alcuni estratti vegetali/integratori non possono essere utilizzati nel bambino) sia in situazioni di semplice supporto nutrizionale, sia in concomitanza con l’assunzione di farmaci per condizioni patologiche intercorrenti o croniche e/o in sostegno durante una determinata malattia. In altre parole….anche per queste sostanze vietato fare il fai da te!

Detto ciò, in definitiva non esistono pillole magiche che impediscono ai bambini di ammalarsi (e magari di farlo ripetutamente), ad esempio nella stagione fredda. Uno stile di vita sano, con una buona alimentazione, un riposo adeguato, tanta attività all’aria aperta costituiscono la prima linea di difesa contro i malanni stagionali dei bambini. Ma se queste condizioni non possono sempre avverarsi, ecco che allora entrano in gioco alcuni composti che vanno ad aiutare…ad integrare appunto.

Teniamo presente che carenze di vitamina C e di vitamina D si associano ad un aumentato rischio di infezioni virali ricorrenti. Quindi in bimbi che si ammalano spesso il pediatra potrà valutare l’opportunità di una supplementazione con vitamine ed un discorso analogo varrà per il periodo della convalescenza. I processi infettivi e più in generale gli episodi di malattia, infatti, “consumano” facilmente vitamine e micronutrienti. Perciò il medico potrebbe decidere di proporre un’integrazione anche per aiutare la ripresa.

Ad esempio proprio in questo particolare periodo epidemico legato al Covid è importante sostenere un organismo in crescita con vitamina C e vitamina D, proprio per offrire un’azione anti-ossidante la prima ed immuno-stimolante la seconda. Inoltre nel periodo invernale siamo normalmente meno esposti ai benefici dell’esposizione solare, situazione che si può ulteriormente aggravare a causa dei lockdowncui siamo sottoposti, e perciò risulta ancor più utile integrare con dosi adeguate di vitamina D.

E per il rendimento scolastico?

Sarebbe un sogno: una pillola per andare meglio a scuola! In realtà non ci sono sostanze miracolose in tal senso. La stessa Sipps (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) afferma che non ci sono supplementazioni in grado di migliorare il rendimento scolastico, sebbene la stessa Società scientifica precisi quanto sia importante assicurare adeguati livelli di alcune sostanze – quali ad esempio la vitamina B12– durante lo sviluppo fetale e la prima infanzia per garantire lo sviluppo del sistema nervoso centrale e delle sue performance a livello cognitivo.

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